Prima o poi ogni muro cade

“Irgendwann fallt jede mauer”

Che sia possibile dividere fisicamente le persone di una intera città lo testimonia la storia,  ma che i loro animi, le loro aspirazioni,  i loro desideri cessino d’incanto di esistere questo no!

Ecco che dove non può giungere la materia lo spirito sfida il limite.  Il pensiero prende corpo in una lingua antica e migliaia di lettere si accavallano, si sormontano, si fanno strada una sull’altra fino a comprimere la barriera così fortemente da farla esplodere!

Ecco aperto un varco: una porta ancestrale sfogo dell’animo imprigionato in un corpo, simbolo di un passato,  monito di un futuro, testimonianza appunto della limitatezza nell’uomo incapace di non odiare se stesso ma altresì del miracolo che egli può compiere con la sua energia  …

Ecco perché “prima o poi ogni muro cade” … una frase profetica che cito onestamente ricordando colui che sul muro la scrisse, un berlinese fra i tanti che contribuì con le sue idee a demolirlo. Ispirandomi all’amico Dante Pisani ho inteso far rivivere con la forza dei simboli l’amore, la fede e la storia della gente.

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