Mostra Miti e Mete 2016 Reattore 4, Villa Da Porto Montorso Vic.no

SECONDA GENERAZIONE

C’era una volta un cielo, una terra e l’acqua  …A raccontare ciò che è stato sono le testimonianze di una seconda generazione. A fermare il tempo sono sassi viventi, ognuno con una propria precisa identità. Imprigionare la malattia in un sarcofago e lasciar che fluisca come acqua la mutevolezza del creato, superare la pesante eredità lasciata suo malgrado dalla prima generazione … significa accogliere un  trauma che ha coinvolto il genere umano nel suo complesso e nella sua complessità, significa ammettere la possibilità che il genere si rigeneri. Scolaro ci propone con la sua installazione un percorso intenso e rispettoso, ricco di simboli che rinviano alla fede, alla preghiera, alla purificazione contrapposta alla contaminazione. Pur ammettendone il limite (la mutazione della croce inclinata), ci invita a camminare oltre, a dedicarsi all’ascolto del racconto. Ci ricorda in ciò che accade, la fatalità e la fattualità di una storia nella storia.

Elisa Spanevello

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Mondo in trasformazione

Non esiste materia umile, solo materia non ascoltata”

Domenico Scolaro con il suo “Mondo in trasformazione” propone una serie di quadri e sculture che fanno parte dei suoi continui studi del colore, della materia e della forma, uniti e plasmati secondo una rigorosa e personale ricerca estetica. Con questa mostra intende ripercorrere le proprie origini cristiane giungendo a ritroso fino all’aramaico in un viaggio che accompagna l’uomo e la sua lingua. 

La dimensione materica è fra le più resistenti per un artista, che deve fare i conti con la durezza e durevolezza del gesso, del legno, della ceramica e degli altri materiali. Per infondere l’espressivo infatti occorre dominarli ma in parte anche obbedire, con quella consapevolezza che accogliere chi ci rifiuta è nella natura umana una sfida difficile.

Scolaro coniuga la sapienza del passato con le tecniche del presente, dialoga con gli oggetti dell’oggi e si meticcia con i linguaggi pop e iperrealistici, si confronta con i silenzi minimalistici ed usa i tagli dello spazialismo senza mai addomesticarsi alle mode. Pensare materico, per lui, significa appartenere al mondo del fare, del concreto agire con le mani immerse nella materia allo scopo di darle uno slancio emotivo, vuol dire renderla disponibile a disvelare un senso altro e riempirsi di significato.

Dentro alle sue opere, composte da più materiali spesso su diversi strati, la figurazione reale diventa perciò un mezzo, un gradino per transitare in una dimensione percettiva.

Scolaro lascia allo sguardo di chi osserva decidere che lingua parlare e cosa dire, ognuno potrà trovare un messaggio diverso e provare l’esperienza di un dialogo del tutto personale.

Materia domata 1a

Mondo di libri

 

 

 

 

 

Materia domata 3a

Pensieri nascosti

 

 

 

Materia domata 4a

Materia domata a

Materia domata xa

Materia intelligente a

LUCE Presepio artistico Arzignano 2015 – 2016

La luce è l’elemento rivelatore della vita: per l’uomo come per tutti gli animali diurni è una condizione indispensabile di esistenza. La fisica ci dice che viviamo di luce presa a prestito, la luce che rischiara il cielo infatti viene mandata dal sole attraverso un buio universo sino ad una buia terra per una distanza di 93.000.000 di miglia. Eppure la nostra percezione visiva ci porta a credere che essa sia una qualità intrinseca agli oggetti che ogni tanto scompaiono nascosti dall’oscurità, come se anche il buio fosse un’entità a se stante e non assenza di luce. Forse perché la chiarezza è la prima qualità della luce, il suo rivelarsi, il segno della sua presenza, ciò che ci permette di vedere le cose secondo il nostro credo. Forse perché la purezza è il primo significato che tendiamo a darle, l’assenza di contaminazione, il principio incondizionato. Luce è il candore di un bimbo che riscalda una famiglia, una madre ed un padre che per lui attraversano il buio, messaggero che nella sua elevatezza accompagna l’avvento.

Presepio artistico 2015 -2016

 

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Bambino

 

Madre Natura

 

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