GEOMETRIE – Forme di vita

A cura di Elisa Spanevello – anno 2021

GEOMETRIE

Forme di vita

Tutta l’installazione è una tassellatura di geometrie reali, perfettamente collocate su un piano d’aria immobile e silenzioso, aria oserei dire metafisica.
Le piramidi gemelle, i cui vertici paralleli sono punti di fuga verso l’infinito, dominano eleganti l’equilibrio dell’opera. L’artista taglia lo spazio a triangoli con il metallo e a facce spioventi rivela un dentro: due grembi geometrici.
Collocate fra le trasparenze dell’infinito e dell’al di là del cielo platonico, scesi a creare un regno delle idee, altre forme geometriche riempiono di vita il vuoto. Un vuoto non vuoto.
Fortissimi i significati simbolici delle forme, intellettuali e spirituali: della sfera la psiche, l’immortalità… del cerchio l’armonia, eterno e perfetto, senza inizio né fine… oggetti che vedono emerso in superficie un linguaggio cristallizzato. Sono i segni del tempo che Scolaro ancora sparge nelle sue opere, a testimoniare l’evoluzione dell’uomo.
Infine, gli elementi cuneiformi sospesi in quel dentro magico e celeste raccolgono l’irrazionale, l’inconsistente; simili eppure unici questi sospiri vibrano, oscillano invitando all’ascolto di sé stessi.
Geometrie solide e perfette in un’atmosfera quasi irreale rievocano la filosofia metafisica, così come la suggestione delle piramidi con la sabbia, gli elementi sferici e gli appesi ricordano la spiritualità new-age. Con quest’opera l’artista offre pace e un invito a riflettere: la realtà non è in ciò che vediamo, ma in ciò che percepiamo.
Quale possa essere la parte abitabile da noi esseri umani gli andrebbe chiesto. Possiamo solo intuire che si tratti di un passaggio da percorrere fra le piramidi, corridoio da lui stesso creato per meditare le geometrie. L’animo sarà tutt’altro che smarrito, dovrà cercarsi e ritrovarsi nel tutto per farsi carico di molte storie: quella antica del ”Noli me tangere“ e quella più attuale del ”Stai a un metro di distanza“.

Testo a cura di Elisa Spanevello